Il Museo e la mostra archeologica “Antinum e la Valle Roveto”

Il Museo e la mostra archeologica “Antinum e la Valle Roveto”

Inaugurata a Civita d’Antino, presso l’ex Chiesa S.Maria Maddalena la mostra archeologica “Antinum e la Valle Roveto” allestita dalla Soprintendenza Archeologia dell’Abruzzo in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la cooperativa Parsifal. La mostra ha lo scopo di costituire un punto di partenza per approfondire la ricerca archeologica sul ruolo dell’antica Antinum e più in generale della valle Roveto. I reperti esposti sono frutto di interventi a carattere di urgenza da parte della Soprintendenza e in particolare si segnalano le terrecotte votive venute alla luce nei decenni scorsi in via Manzoni e un interessante complesso di ceramica da mensa di epoca tardo-repubblica proveniente da via Genova.

Posted by redazione 04 09, 15
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Spirale della Memoria: la salita con le ciaspole ai piedi e la cottora con i “frascaregli”

Spirale della Memoria: la salita con le ciaspole ai piedi e la cottora con i “frascaregli”

Articolo di Luca Gianotti (Quotidiano Il Centro del 6 gennaio 2015). Quarto giorno. La serata a Civita d’Antino dedicata alla memoria ha visto la partecipazione di molte persone, di tutte le età, ed è stata occasione per riflettere su come certe scelte si ripercuotano sulla comunità locale. Il confronto tra Canistro, dove si decise già nel 1915 di spostare il paese a valle, e Civita, dove si decise di ricostruire il paese proprio là dov’era. Queste scelte cambiano la vita delle persone. La serata si è conclusa con l’ottima cena cucinata da Stefania e Roberto dell’Antica Osteria Zahrtmann: formaggi affinati, carpaccio di baccalà, pasta alla chitarra, questa osteria è un piccolo vanto del paese, come mi conferma l’ex sindaco Paolo Fantauzzi.

Posted by redazione 01 31, 15
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Dove deve risorgere Civita d’ Antino | 22 Marzo 1915

Dove deve risorgere Civita d' Antino | 22 Marzo 1915

Grazie alla cortese disponibilità dell ‘Archivio Ferrante pubblichiamo un ormai introvabile opuscolo dal titolo “Dove deve risorgere Civita d’ Antino” redatto in data 22 Marzo 1915, da A. Romeo Di Rocco, all’epoca componente del consiglio comunale di Civita d’Antino. A pochi giorni dal terribile sisma del 13 gennaio 1915, il documento è al contempo; accorato appello ai cittadini ed alle Autorità competenti sulla fondamentale importanza di una pronta e attenta ricostruzione; testimonianza su temi “moderni” legati alla sostenibilità, al paesaggio e al territorio, all’ identità culturale ed al senso di appartenenza.

Posted by redazione 12 02, 14
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Il libro Civita d’Antino di Johannes Jørgensen al Pisa Book Festival (Video)

Il libro Civita d'Antino di Johannes Jørgensen al Pisa Book Festival (Video)

La nuova edizione del libro “Civita d’Antino” di Johannes Jørgensen è stata presentata dalla casa editrice Menabò al pubblico del Pisa Book Festival , rassegna dell’editoria indipendente svoltasi a Pisa dal 7 al 9 novembre 2014.  Ad un secolo di distanza dal catastrofico terremoto che sconvolse l’Abruzzo e in particolare la Marsica, l’editore D’Abruzzo / Menabò ha presentato  l’edizione in lingua italiana di “Civita d’Antino” del poeta e scrittore danese Johannes Jørgensen. L’incontro è avvenuto  il 9 novembre 2014 nel contesto della manifestazione alla quale hanno partecipano 150 editori, tra  italiani e stranieri, che quest’anno ha riservato il ruolo di protagonista alla letteratura dei paesi scandinavi, che fa registrare un  crescente interesse in Italia. 

Posted by redazione 11 26, 14
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Il terremoto del 1915 nel commovente libro di Johannes Jørgensen

Il terremoto del 1915 nel commovente libro di Johannes Jørgensen

Johannes Jørgensen Civita d’Antino (Menabò Editore) Quel tragico 13 gennaio 1915 Johannes Jørgensen si trovava in Italia, a Siena. Appena appresa la notizia del terribile terremoto che devastò tragicamente l’Abruzzo, volle raggiungere immediatamente l’area colpita e in modo particolare Civita d’Antino, per conoscere di persona le conseguenze del sisma nella cittadina della Valle Roveto cara a molti danesi, da oltre trent’anni sede estiva della scuola d’arte del maestro Kristian Zahrtmann. Quella del grande biografo di San Francesco d’Assisi costituisce una straordinaria testimonianza lucida e al tempo stesso intensa e commovente del dramma vissuto dalla popolazione, della distruzione, dei morti e feriti, ma anche della generosa opera di volontari e militari.

Posted by redazione 11 05, 14
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