Civita d’Antino an invisible town “…non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi …”

Civita d'Antino an invisible town "...non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi …"

(Italian-English) CIVITA D’ANTINO: una “città invisibile” !? di Sergio Bini (Dal libro L’italian dream di K. Zahrtmann Copyright © 2009 Antonio Bini – Edizioni Menabò. All Rights Reserved) Civita d’Antino qualche anno fa è entrata casualmente – anche se con decisione- nella mia personalissima mappa mentale dei luoghi che amo; una sorta di “dreamland”. E’ una mappa costellata di luoghi che, per ragioni emotive, mi affascinano e che conosco e riconosco, spesso senza averli mai visitati nella realtà. Tempo fa mi era accaduto di ascoltare storie di questo antichissimo e nobilissimo paese-territorio che era stato prescelto da famosi artisti scandinavi per impiantarvi una prestigiosa scuola di pittura verso la fine degli anni settanta del 1800. Sarebbe stato Kristian Zahrtmann, un famoso maestro danese, ad aprire questo innovativo percorso geografico, turistico e umano, ma anche e soprattutto artistico e culturale.

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“En Mindebog” Zahrtmann descrive il suo arrivo per la prima volta a Civita d’Antino nei primi giorni del mese di giugno del 1883

"En Mindebog" Zahrtmann descrive il suo arrivo per la prima volta a Civita d’Antino nei primi giorni del mese di giugno del 1883

(Italian-English)In the Danish book “En Mindebog”, at page 371, Kristian Zarthmann describes his arrival, for the fist time, in Civita D’Antino, early in the month of June 1883, together with his friend and colleague Skovgaard. A pagina 371 e seguente del memoriale autografo  in lingua danese “EN MINDEBOG”, Kristian Zahrtmann descrive il suo arrivo per la prima volta a Civita d’Antino nei primi giorni del mese di giugno del 1883, insieme al suo amico e collega Skovgaard.

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Munch e lo spirito del Nord (Scandinavia nel secondo ottocento)

Munch e lo spirito del Nord (Scandinavia nel secondo ottocento)

(Italian-English) Munch and the Spirit of the North Scandinavia in the Second Half of the Nineteenth Century. Nella splendida cornice di Villa Manin di Passariano di Codroipo (UD) dal 25 settembre 2010 al 6 marzo 2011 si è svolta la mostra “Munch e lo spirito del nord” Scandinavia nel secondo ottocento. Una mostra dedicata al pittore norvegese Edvard Munch con 40 opere in totale, di cui 30 quadri e 10 lavori su carta. 

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“A Danish dream in Abruzzo” di Margaret Stenhouse (articolo pubblicato sul prestigioso settimanale in lingua inglese Wanted in Rome)

"A Danish dream in Abruzzo" di Margaret Stenhouse (articolo pubblicato sul prestigioso settimanale in lingua inglese Wanted in Rome)

(Italian-English) UN SOGNO DANESE IN ABRUZZO di Margaret Stenhouse (articolo pubblicato sul prestigioso settimanale in lingua inglese Wanted in Rome, 9 giugno 2010) Il paese montano di Civita d’Antino è stato una volta sede di una colonia di artisti scandinavi. La mattina presto del 15 gennaio 1915 la regione Abruzzo è stata colpita da un terremoto ancora più terribile di quello del 6 aprile 2009. Il terremoto della Marsica (come è noto) ha contato più di 30.000 vittime e ha ridotto la città di Avezzano e molti dei villaggi circostanti in macerie.

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“La lungimiranza di Civita d’Antino” One hundred years ago…

"La lungimiranza di Civita d'Antino" One hundred years ago...

(Italian-English) Cento anni fa, un gruppo di intellettuali del piccolo paese della Valle Roveto vi fondò la più antica pro-loco del Centro-sud. Presidente onorario fù il pittore danese Kristian Zahrtmann. E subito l’iniziativa acquistò un orizzonte europeo. One hundred years ago, a group of intellectuals from a small village in the Valle Roveto (Roveto Valley) founded the oldest municipal tourist board in central-southern Italy. Its honorary president was the Danish painter, Kristian Zahrtmann, who immediately gave the initiative a European scope. 

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