Premio internazionale di giornalismo allo scrittore svedese Johan Werkmäster

Al giornalista e scrittore svedese Johan Werkmäster è stato assegnato nei giorni scorsi il Premio internazionale di giornalismo “Taormina Media Award – Goethe” 2017 – sezione stampa estera. E’ stato sufficiente l’articolo “Taormina – Siciliens kulturella högborg”, pubblicato sulla testata “Kvällsstunden”, in cui l’autore ha “ ripercorso il lungo amore che lega a Taormina i maestri della letteratura mondiale”, come recita la motivazione della giuria, che comprendeva tra gli altri Vittorio Sgarbi e Francesco Merlo (Repubblica)…

Ci congratuliamo con Johan Werkmaster, un amico dell’Italia, dell’Abruzzo e di Civita d’Antino in particolare – ai quali ha dedicato un importante libro di viaggio e di approfondimento dal titolo ”Lärkorna i L’Aquila, Abruzzo, Italiens hjärta” (Allodole a L’Aquila, Abruzzo cuore d’Italia).- edito da Carlsson, Stoccolma, nel 2015, oltre a diversi articoli, a partire dal 2003, anno in cui è iniziato il suo viaggio esplorativo nella regione. Lo stesso Werkmaster pensava inizialmente che il premio gli fosse stato assegnato per il libro, che ha tra l’altro il merito di sviluppare anche sorprendenti rapporti culturali tra svedesi e l’Abruzzo. Nel 2015 un comunicato dell’ANSA segnalò i’uscita del libro, ma rimase ignorato dai media locali. Nel valorizzare e promuovere il territorio oggi è più che mai importante seguire i riflessi della comunicazione fuori dei confini regionali e nazionali. E non solo per il turismo. Evidentemente a Taormina lo fanno, mentre in Abruzzo ben poco si sa di come e quanto la regione sia comunicata e percepita all’estero. Dall’Abruzzo per Werkmaster, solo l’amicizia e la simpatia di varie persone conosciute durante i suoi viaggi esplorativi avvenuti nel corso degli anni, che lo hanno aiutato nelle sue ricerche, insieme all’orgoglio alla comunità italiana in Svezia, come emerso da una intervista rilasciata nel 2015 al periodico “Il Lavoratore” di Stoccolma.

Le prima foto si riferisce al premio di Taormina (giugno 2017); seguono, nell’ordine, la copertina del racconto sui viaggi in Abruzzo, una sosta presso l’ospitale Antica Osteria Zahrtmann di Civita d’Antino (che richiama l’interessante storia della’colonia artistica scandinava di fine ‘800) e presso il Rifugio della Rocca, con Susanna e Paolo Baldi (il paesaggio di Rocca Calascio è ripreso nella copertina del libro), un’ultima foto – sempre dell’estate 2015 – lo scrittore è ritratto con il prof. Dante Marianacci, presso il Mediamuseum di Pescara (nello sfondo l’immagine dell’attrice svedese Anita Eckberg, nell’indimenticabile scena tratta dal film La Dolce Vita). Antonio Bini

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