Viaggio nell’Abruzzo romantico di Edward Lear (DVD Video)

Viaggio nell'Abruzzo romantico di Edward Lear (DVD Video)

di Antonio BiniEdward Lear, pittore e scrittore inglese (1812-1888), è stato un importante “descrittore” dell’Italia, dove visse gran parte della sua vita, e dell’Abruzzo in particolare. I suoi viaggi nella regione, tra il 1843 e il 1844, ci offrono la possibilità di conoscere la bellezza del paesaggio abruzzese di un tempo attraverso i suoi disegni e sulla base delle sue impressioni ed emozioni. Lear ci dà un’opportunità unica per leggere il paesaggio abruzzese – anche in una prospettiva storica – e per riflettere sulle profonde trasformazioni intervenute fino ad oggi, ad opera della natura (il terremoto del 1915) e soprattutto dell’uomo, a partire dal prosciugamento del Fucino.

Posted by redazione 01 18, 11
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L’Accademia Italiana della Cucina a Civita d’Antino per la valorizzazione e il recupero di un passato straordinario

L'Accademia Italiana della Cucina a Civita d'Antino per la valorizzazione e il recupero di un passato straordinario

Sulle antiche tracce di Civita d’Antino si è sviluppata l’iniziativa conviviale dell’Accademia Italiana della Cucina, delegazione di Avezzano, alla riscoperta dei valori culturali e paesaggistici di questo bellissimo e singolare paese dell’Abruzzo interiore che rischia di scomparire. Si ricorda, anche qui, il terribile terremoto della Marsica del 1915 che vide il paese decimato e accelerò il processo migratorio, iniziato già negli anni precedenti.

Posted by redazione 01 17, 11
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Gabriele D’Annunzio scoprì la “Scuola di Zahrtmann” a Venezia nel 1895

Gabriele D’Annunzio scoprì la “Scuola di Zahrtmann” a Venezia nel 1895

(Italian-English) D’ANNUNZIO DISCOVERED “THE ZAHRTMANN’S SCHOOL IN VENICE” (1895) Il terremoto del 1915 – che investì drammaticamente l’Abruzzo (e la Marsica in particolare) – determinò la fine della stagione d’oro dei pittori scandinavi a Civita d’Antino. A quasi cento anni di distanza e dopo un altro drammatico terremoto che ha colpito la regione, riemerge la straordinaria vicenda umana e artistica della colonia dei pittori guidati dal maestro danese Kristian Zahrtmann, nel suo lungo viaggio dal nord d’Europa.

Posted by redazione 10 29, 10
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“In search of the grave of Anders Trulson” di Johan Werkmäster

"In search of the grave of Anders Trulson" di Johan Werkmäster

ALLA RICERCA DELLA TOMBA DI ANDERS TRULSON di Johan Werkmäster * – Journalist and writer – Göteborg, Sweden (Italian-English) In una giornata caldissima alla fine di giugno del 2003 sto andando a Civita d’Antino con il mio amico Antonio Bini. Non so tutto sulla colonia di artisti scandinavi di Kristian Zahrtmann nel paese – ma so tanto; ho letto molto sull’argomento. Sono particolarmente interessato a due pittori svedesi Karl Isakson e Anders Trulson che sono stati in Civita all’inizio del sec. XX. All’epoca Civita d’Antino era – come Skagen – un cenacolo di pittori scandinavi. Per Isakson significò l’inizio della sua carriera artistica. Ma per Trulson fu diverso – egli morì a Civita. Anders Trulson era nato nella parte più a sud della Svezia. Aveva studiato arte presso le accademie di Copenaghen e Stoccolma e, più tardi, presso la scuola di Zahrtmann a Copenaghen. A giugno del 1911 Trulson arrivò a Cività d’Antino.

Posted by redazione 10 28, 10
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Civita d’Antino an invisible town “…non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi …”

Civita d'Antino an invisible town "...non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi …"

(Italian-English) CIVITA D’ANTINO: una “città invisibile” !? di Sergio Bini (Dal libro L’italian dream di K. Zahrtmann Copyright © 2009 Antonio Bini – Edizioni Menabò. All Rights Reserved) Civita d’Antino qualche anno fa è entrata casualmente – anche se con decisione- nella mia personalissima mappa mentale dei luoghi che amo; una sorta di “dreamland”. E’ una mappa costellata di luoghi che, per ragioni emotive, mi affascinano e che conosco e riconosco, spesso senza averli mai visitati nella realtà. Tempo fa mi era accaduto di ascoltare storie di questo antichissimo e nobilissimo paese-territorio che era stato prescelto da famosi artisti scandinavi per impiantarvi una prestigiosa scuola di pittura verso la fine degli anni settanta del 1800. Sarebbe stato Kristian Zahrtmann, un famoso maestro danese, ad aprire questo innovativo percorso geografico, turistico e umano, ma anche e soprattutto artistico e culturale.

Posted by redazione 10 27, 10
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