“In search of the grave of Anders Trulson” di Johan Werkmäster

"In search of the grave of Anders Trulson" di Johan Werkmäster

ALLA RICERCA DELLA TOMBA DI ANDERS TRULSON di Johan Werkmäster * – Journalist and writer – Göteborg, Sweden (Italian-English) In una giornata caldissima alla fine di giugno del 2003 sto andando a Civita d’Antino con il mio amico Antonio Bini. Non so tutto sulla colonia di artisti scandinavi di Kristian Zahrtmann nel paese – ma so tanto; ho letto molto sull’argomento. Sono particolarmente interessato a due pittori svedesi Karl Isakson e Anders Trulson che sono stati in Civita all’inizio del sec. XX. All’epoca Civita d’Antino era – come Skagen – un cenacolo di pittori scandinavi. Per Isakson significò l’inizio della sua carriera artistica. Ma per Trulson fu diverso – egli morì a Civita. Anders Trulson era nato nella parte più a sud della Svezia. Aveva studiato arte presso le accademie di Copenaghen e Stoccolma e, più tardi, presso la scuola di Zahrtmann a Copenaghen. A giugno del 1911 Trulson arrivò a Cività d’Antino.

Posted by redazione 10 28, 10
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Civita d’Antino an invisible town “…non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi …”

Civita d'Antino an invisible town "...non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi …"

(Italian-English) CIVITA D’ANTINO: una “città invisibile” !? di Sergio Bini (Dal libro L’italian dream di K. Zahrtmann Copyright © 2009 Antonio Bini – Edizioni Menabò. All Rights Reserved) Civita d’Antino qualche anno fa è entrata casualmente – anche se con decisione- nella mia personalissima mappa mentale dei luoghi che amo; una sorta di “dreamland”. E’ una mappa costellata di luoghi che, per ragioni emotive, mi affascinano e che conosco e riconosco, spesso senza averli mai visitati nella realtà. Tempo fa mi era accaduto di ascoltare storie di questo antichissimo e nobilissimo paese-territorio che era stato prescelto da famosi artisti scandinavi per impiantarvi una prestigiosa scuola di pittura verso la fine degli anni settanta del 1800. Sarebbe stato Kristian Zahrtmann, un famoso maestro danese, ad aprire questo innovativo percorso geografico, turistico e umano, ma anche e soprattutto artistico e culturale.

Posted by redazione 10 27, 10
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“En Mindebog” Zahrtmann descrive il suo arrivo per la prima volta a Civita d’Antino nei primi giorni del mese di giugno del 1883

"En Mindebog" Zahrtmann descrive il suo arrivo per la prima volta a Civita d’Antino nei primi giorni del mese di giugno del 1883

(Italian-English)In the Danish book “En Mindebog”, at page 371, Kristian Zarthmann describes his arrival, for the fist time, in Civita D’Antino, early in the month of June 1883, together with his friend and colleague Skovgaard. A pagina 371 e seguente del memoriale autografo  in lingua danese “EN MINDEBOG”, Kristian Zahrtmann descrive il suo arrivo per la prima volta a Civita d’Antino nei primi giorni del mese di giugno del 1883, insieme al suo amico e collega Skovgaard.

Posted by redazione 10 26, 10
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Munch e lo spirito del Nord (Scandinavia nel secondo ottocento)

Munch e lo spirito del Nord (Scandinavia nel secondo ottocento)

(Italian-English) Munch and the Spirit of the North Scandinavia in the Second Half of the Nineteenth Century. Nella splendida cornice di Villa Manin di Passariano di Codroipo (UD) dal 25 settembre 2010 al 6 marzo 2011 si è svolta la mostra “Munch e lo spirito del nord” Scandinavia nel secondo ottocento. Una mostra dedicata al pittore norvegese Edvard Munch con 40 opere in totale, di cui 30 quadri e 10 lavori su carta. 

Posted by redazione 09 26, 10
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“A Danish dream in Abruzzo” di Margaret Stenhouse (articolo pubblicato sul prestigioso settimanale in lingua inglese Wanted in Rome)

"A Danish dream in Abruzzo" di Margaret Stenhouse (articolo pubblicato sul prestigioso settimanale in lingua inglese Wanted in Rome)

(Italian-English) UN SOGNO DANESE IN ABRUZZO di Margaret Stenhouse (articolo pubblicato sul prestigioso settimanale in lingua inglese Wanted in Rome, 9 giugno 2010) Il paese montano di Civita d’Antino è stato una volta sede di una colonia di artisti scandinavi. La mattina presto del 15 gennaio 1915 la regione Abruzzo è stata colpita da un terremoto ancora più terribile di quello del 6 aprile 2009. Il terremoto della Marsica (come è noto) ha contato più di 30.000 vittime e ha ridotto la città di Avezzano e molti dei villaggi circostanti in macerie.

Posted by redazione 07 10, 10
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