Celebrazione centenario mostra Copenaghen del 1908 (Antica Osteria Zahrtmann)

Civita d’Antino protagonista dei dipinti dei pittori danesi di fine 800 A distanza di cento anni l’arte danese torna nella Valle Roveto. È stato presentato sabato 27 dicembre, presso l’Antica Osteria Zahrtmann del paese, un poster che ripropone una serie di opere dell’artista danese Kristian Zahrtamann realizzate a Civita d’Antino ed esposte nel 1908 a Copenaghen. Forse in pochi sanno che a fine Ottocento molti pittori provenienti dal nord Europa partivano alla volta della Valle Roveto, attratti dalla dimensione umana dei paesi e dal paesaggio naturalistico.

Una volta giunti nella località rovetana i pittori venivano ospitati nella Pensione Cerroni, una casa patriarcale del paese, dove trascorrevano una breve vacanza per dedicarsi interamente all’arte. Da qui poi ripartivano con il loro bagaglio di opere d’arte alla volta dei loro paesi. Attualmente infatti la maggior parte dei musei del nord Europa ospitano dipinti di pittori locali che raffigurano scorci di Civita d’Antino e degli altri paesi della Valle Roveto. La mostra che venne allestita nel 1908 a Copenaghen, di cui il poster celebra il centenario, ospitò ben centoventiquattro opere con varie vedute di Civita d’Antino. Oltre a Zahrtmann, autore delle opere raffigurate nel poster, altri artisti soggiornarono nella Pensione Cerroni di Civita, oggi chiusa.

Dietro il portone dell’allora Pensione sono ancora custodite delle testimonianze d’arte del tempo e dei reperti storici dei soggiorni degli artisti danesi. Purtroppo però la casa non è visitabile, ne è stato possibile alle autorità danesi acquistarla. Antonio Bini, dirigente del Servizio Sviluppo del Turismo della Regione Abruzzo, è da sempre appassionato ricercatore degli influssi degli artisti danesi in Italia. È stato Bini, qualche anno fa, a recuperare il catalogo della mostra del 1908 e a portarlo in Abruzzo, dove era sconosciuto a tutti. Anche il poster, realizzato senza contributi pubblici, è stato curato da Bini e dall’associazione culturale Culturetracks di Pescara, che ha condotto molte ricerche riguardo i soggiorni degli artisti danesi nella Valle Roveto. Purtroppo la carenza di fondi statali e la mancanza di persone qualificate che svolgano un ruolo attivo nel campo della ricerca artistica non fa si che le fasi del “Grand Tour” targato Valle Roveto degli artisti danesi venga studiato a fondo. Per ora è stata solo la passione per l’arte di Bini a dare dei frutti. Nell’incontro di sabato infatti il dirigente del servizio sviluppo del turismo ha annunciato che in primavera uscirà una pubblicazione sul periodo danese con la ristampa del catalogo della mostra del 1908. Anche l’Antica Osteria Zahrtmann sta cercando in qualche modo di rivalutare questo periodo storico – artistico del paese. Grazie alla buona volontà e all’impegno di due giovani di Civita d’Antino, Stefania e Roberto, questo storico locale del paese si è trasformato in sede di riferimento culturale della straordinaria golden age scandinava di fine ottocento. Sabato poi all’interno dell’osteria, nella quale è possibile ammirare delle riproduzioni delle opere di Zahrtmann e degli altri artisti suoi conterranei, è sbarcata anche la cultura con la presentazione del poster e, a seguire, la lettura di alcune lettere che, l’artista danese da cui prende il nome il locale, scrisse mentre si trovava a Civita d’Antino. (Rassegna Stampa – Articolo tratto dal quotidiano il Centro del 31 dicembre 2008)

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