Gabriele D’Annunzio scoprì la “Scuola di Zahrtmann” a Venezia nel 1895

Gabriele D’Annunzio scoprì la “Scuola di Zahrtmann” a Venezia nel 1895

(Italian-English) D’ANNUNZIO DISCOVERED “THE ZAHRTMANN’S SCHOOL IN VENICE” (1895) Il terremoto del 1915 – che investì drammaticamente l’Abruzzo (e la Marsica in particolare) – determinò la fine della stagione d’oro dei pittori scandinavi a Civita d’Antino. A quasi cento anni di distanza e dopo un altro drammatico terremoto che ha colpito la regione, riemerge la straordinaria vicenda umana e artistica della colonia dei pittori guidati dal maestro danese Kristian Zahrtmann, nel suo lungo viaggio dal nord d’Europa.

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“In search of the grave of Anders Trulson” di Johan Werkmäster

"In search of the grave of Anders Trulson" di Johan Werkmäster

ALLA RICERCA DELLA TOMBA DI ANDERS TRULSON di Johan Werkmäster * – Journalist and writer – Göteborg, Sweden (Italian-English) In una giornata caldissima alla fine di giugno del 2003 sto andando a Civita d’Antino con il mio amico Antonio Bini. Non so tutto sulla colonia di artisti scandinavi di Kristian Zahrtmann nel paese – ma so tanto; ho letto molto sull’argomento. Sono particolarmente interessato a due pittori svedesi Karl Isakson e Anders Trulson che sono stati in Civita all’inizio del sec. XX. All’epoca Civita d’Antino era – come Skagen – un cenacolo di pittori scandinavi. Per Isakson significò l’inizio della sua carriera artistica. Ma per Trulson fu diverso – egli morì a Civita. Anders Trulson era nato nella parte più a sud della Svezia. Aveva studiato arte presso le accademie di Copenaghen e Stoccolma e, più tardi, presso la scuola di Zahrtmann a Copenaghen. A giugno del 1911 Trulson arrivò a Cività d’Antino.

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Civita d’Antino an invisible town “…non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi …”

Civita d'Antino an invisible town "...non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi …"

(Italian-English) CIVITA D’ANTINO: una “città invisibile” !? di Sergio Bini (Dal libro L’italian dream di K. Zahrtmann Copyright © 2009 Antonio Bini – Edizioni Menabò. All Rights Reserved) Civita d’Antino qualche anno fa è entrata casualmente – anche se con decisione- nella mia personalissima mappa mentale dei luoghi che amo; una sorta di “dreamland”. E’ una mappa costellata di luoghi che, per ragioni emotive, mi affascinano e che conosco e riconosco, spesso senza averli mai visitati nella realtà. Tempo fa mi era accaduto di ascoltare storie di questo antichissimo e nobilissimo paese-territorio che era stato prescelto da famosi artisti scandinavi per impiantarvi una prestigiosa scuola di pittura verso la fine degli anni settanta del 1800. Sarebbe stato Kristian Zahrtmann, un famoso maestro danese, ad aprire questo innovativo percorso geografico, turistico e umano, ma anche e soprattutto artistico e culturale.

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“En Mindebog” Zahrtmann descrive il suo arrivo per la prima volta a Civita d’Antino nei primi giorni del mese di giugno del 1883

"En Mindebog" Zahrtmann descrive il suo arrivo per la prima volta a Civita d’Antino nei primi giorni del mese di giugno del 1883

(Italian-English)In the Danish book “En Mindebog”, at page 371, Kristian Zarthmann describes his arrival, for the fist time, in Civita D’Antino, early in the month of June 1883, together with his friend and colleague Skovgaard. A pagina 371 e seguente del memoriale autografo  in lingua danese “EN MINDEBOG”, Kristian Zahrtmann descrive il suo arrivo per la prima volta a Civita d’Antino nei primi giorni del mese di giugno del 1883, insieme al suo amico e collega Skovgaard.

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“A Danish dream in Abruzzo” di Margaret Stenhouse (articolo pubblicato sul prestigioso settimanale in lingua inglese Wanted in Rome)

"A Danish dream in Abruzzo" di Margaret Stenhouse (articolo pubblicato sul prestigioso settimanale in lingua inglese Wanted in Rome)

(Italian-English) UN SOGNO DANESE IN ABRUZZO di Margaret Stenhouse (articolo pubblicato sul prestigioso settimanale in lingua inglese Wanted in Rome, 9 giugno 2010) Il paese montano di Civita d’Antino è stato una volta sede di una colonia di artisti scandinavi. La mattina presto del 15 gennaio 1915 la regione Abruzzo è stata colpita da un terremoto ancora più terribile di quello del 6 aprile 2009. Il terremoto della Marsica (come è noto) ha contato più di 30.000 vittime e ha ridotto la città di Avezzano e molti dei villaggi circostanti in macerie.

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