A forgotten artists’ paradise by Margaret Stenhouse (Italian Insider Newspaper)

A forgotten artists' paradise by Margaret Stenhouse (Italian Insider Newspaper)

Civita d’Antino – Just over a century ago, a remote Abruzzo village became a flourishing art centre for Scandinavian artists, but the story of the colony was largely forgotten after the tragic Marsican earthquake in 1915. Could the experiment be repeated today? As part of the fiftieth anniversary celebrations of the Unification of Italy in 1911, Rome put on an “International Exposition of Art” in a specially constructed neo-classical building in Valle Giulia adjoining the Villa Borghese Park, which was subsequently to become the National Gallery of Modern Art that we know today.

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La singolare storia di Anders Trulson in un libro denso di suggestioni

La singolare storia di Anders Trulson in un libro denso di suggestioni

Un libro riscopre le vicende umane e artistiche dell’artista svedese Anders Trulson, sepolto da un secolo nell’antico cimitero napoleonico del paese della Valle Roveto. Si è spesso ritenuto che l’Abruzzo – salvo rare eccezioni – sia stata una terra esclusa da quel grande fenomeno culturale chiamato Grand Tour, anticipatore del turismo moderno. Ricerche degli ultimi anni stanno di fatto ridimensionando queste convinzioni. Tra queste merita una particolare attenzione la scoperta della singolare storia della scuola dei pittori scandinavi che a fine ottocento si era insediata in un paese della Valle Roveto, Civita d’Antino, attorno alla singolare figura di Kristian Zahrtmann, affermato pittore danese, seguito anche in Abruzzo per una trentina d’anni da numerosi allievi provenienti dai vari paesi scandinavi. 

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Antonio Bini e Sergio Bini “Anders Trulson è qui”

Antonio Bini e Sergio Bini "Anders Trulson è qui"

Breve storia del pittore svedese rimasto per sempre tra le montagne abruzzesi (D’Abruzzo Libri / Edizioni Menabò) Anders Trulson è un giovane pittore svedese. affermato nel suo paese. Torna in Italia nell’estate del 1911, a Civita d’Antino, piccolo paese di montagna che alla fine dell’800 era frequentato cenacolo artistico scandinavo. Trulson, malato, continua a lavorare fino alla morte. Le ricerche della sua tomba portano a scoprire il vecchio cimitero abbandonato di Civita d’Antino, un opera assai singolare, pressoché unica nella storia dell’architettura cimiteriale.

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L’Abruzzo e Civita d’Antino nello straordinario patrimonio fotografico dell’archeologo inglese Thomas Ashby

L’Abruzzo e Civita d'Antino nello straordinario patrimonio fotografico dell'archeologo inglese Thomas Ashby

Ai primi del ‘900 (1901-1923), l’archeologo inglese Thomas Ashby intraprese sei viaggi in Abruzzo lasciandoci una meravigliosa collezione di fotografie, rimaste inedite fino a noi. Lo sguardo di Ashby colpisce perché va molto oltre l’archeologia, l’antropologia e l’architettura. L’Abruzzo che lui cerca e trova, percorrendolo a piedi e in bicicletta, è il luogo dove, accanto alle pietre e ai reperti delle vestigia romane, vi deve ancora essere quella cultura che delle pietre è la continuazione, l’autentica durata. Una cultura da registrare in fretta – con mezzi nuovi come la fotografia – e accuratamente – con trascrizioni, interviste, appunti – perché, Ashby lo sa bene, presto sarà cancellata dall’avvento della modernità. 

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Viaggio nell’Abruzzo romantico di Edward Lear (DVD Video)

Viaggio nell'Abruzzo romantico di Edward Lear (DVD Video)

di Antonio BiniEdward Lear, pittore e scrittore inglese (1812-1888), è stato un importante “descrittore” dell’Italia, dove visse gran parte della sua vita, e dell’Abruzzo in particolare. I suoi viaggi nella regione, tra il 1843 e il 1844, ci offrono la possibilità di conoscere la bellezza del paesaggio abruzzese di un tempo attraverso i suoi disegni e sulla base delle sue impressioni ed emozioni. Lear ci dà un’opportunità unica per leggere il paesaggio abruzzese – anche in una prospettiva storica – e per riflettere sulle profonde trasformazioni intervenute fino ad oggi, ad opera della natura (il terremoto del 1915) e soprattutto dell’uomo, a partire dal prosciugamento del Fucino.

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